Palio di Siena e Contrade

Il regime fiscale attualmente in vigore per le storiche Contrade del Palio di Siena e per le società di contrada é regolato dai commi 185 e 186 dell’articolo 1 della legge 27 Dicembre 2006, n. 296. Quella che al tempo fu la prima legge finanziaria del secondo governo Prodi. Era la legge di bilancio che oggi si chiama legge di stabilità. Leggo con grande interesse e non di meno approvazione di una proposta di legge, della quale però non si può accedere al testo perché non é ancora stata depositata nella quale si cita, erroneamente, una certa legge 226 del 1976, che non é certo quella giusta. Spero si tratti di un semplice refuso dei senatori proponenti. La disposizione in vigore, di cui sopra, che opera dunque da ormai diversi anni http://www.sienafree.it/palio-e-contrade/palio/29833-contrade-e-societa-di-contrada-di-siena-anche-per-il-2011-esenzione-dallimposta-sul-reddito-) é certamente perfettibile anche perché al tempo della sua approvazione dovemmo agire, come ricordano le persone dotate di onesta intellettuale, con una certa sollecitudine per fronteggiare il contenzioso fiscale che rischiava di destabilizzare il Palio e le Contrade (http://baobello.forumattivo.com/t25-si-alla-legge-salvacontrade). La strada l’avevano aperta, senza ancora ottenere successo, gli onorevoli Vigni (Ulivo) e Migliori (An) nella legislatura precedente con la regia del Magistrato delle Contrade. Il sottoscritto si impegnò per approvarla al suo primo anno di mandato parlamentare e ci riuscì con emendamento nel Novembre del 2006. Per i miscredenti e l’informazione non pluralista sono pronti i verbali della seduta. Nel secondo mandato ottenni la norma che vieta le scommesse sul Palio di Siena ( https://www.nove.firenze.it/a811192245-la-legge-che-vieta-le-scommesse-sul-palio-di-siena-e-passata.htm). In termine di mandato, prima delle dimissioni volontarie per svolgere il mandato di sindaco senza cumulo di incarico, presentai una proposta di legge per sancire  e tutelare l’unicità del Palio di Siena (http://leg16.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0051690.pdf)

É da lì che ripartirei per innalzare tutti i livelli di tutela della Feta. Perché servirebbe, qualora ci fossero le condizioni politiche e parlamentari, una legge quadro che ricucisse tutti gli interventi  normativi precedenti e li inserisse in un riconoscimento solenne che la Repubblica italiana potrebbe tributare alla sua manifestazione storica più autentica e radicata  in una  comunità locale, che nel contempo esercita una attrazione internazionale. Naturalmente il testo dovrebbe passare, come in passato, da una consultazione con il Magistrato delle Contrade. Mentre a riguardo del regime fiscale sarei prudente perché non é da molto tempo che é stato sventato un blitz dell’amministrazione centrale per imbiancare la norma, strappata a vantaggio delle Contrade, avendola sempre vissuta come una sconfitta. E se una nuova proposta di legge sul Palio e sulle Contrade dovesse essere presentata auspico che, come sempre avvenuto in passato, ci siano in calce le firme di tutti gli schieramenti. Quanto all’informazione locale, e non solo, vediamo come tratta l’argomento e di quanti giga di memoria dispongono le rispettive ram.