Gilles l’avìatore che non vola più

 

Sono tante le immagini che sono rimaste impresse nei ferraristi ed in tutti gli appassionati di Formula 1: dal suo primo volo sul circuito del Fuji nel 1977 che costò la vita a due persone, al rientro ai box su tre ruote mentre il quarto cerchio scintillava sulla pista di Zandvoort che nel 1978 gli costò il mondiale a favore di Scheckter, al duello infinto con Renè Arnoux con le sportellate nel circuito di Digione nel 1979, fino al tragico epilogo di Zolder. Era l’8 Maggio del 1982, trentacinque anni fa. Gilles Villeneuve fu ingaggiato da Enzo Ferrari per sostituire Niki Lauda nelle ultime tre gare del mondiale 1977 e da principio stentò a far comprendere il suo talento. Siccome passava più tempo in volo che in pista i meccanici cominciarono a chiamarlo l'”aviatore”. E fu così che morì: in decollo. La seconda sessione di prove stava per terminare. L’anteriore di Villeneuve urtò la posteriore di Jochen Mass e la Ferrari turbo 126 C2- che poi vinse il campionato costruttori- prese il volo con violenza, il sedile venne strappato dall’abitacolo ed il pilota sbalzato contro un paletto di recinzione che gli procurò lesioni fatali. Villeneuve si spense quando era entrato nel cuore di tutti i ferraristi che lo sognavano campione del mondo. Ma Gilles due settimane prima sul circuito di casa di Imola aveva subito il sorpasso di Didier Pironi che così si era aggiudicato il GP di San Marino. Quando arrivò a Zolder non era sereno, si sentiva tradito, e forse fu la deconcentrazione a costargli la vita. Il mondiale lo vinse il figlio Jacques nel 1997 e a scapito della Ferrari di Schumacher, che poi fu punito per una manovra scorretta nell’ultimo GP di Jerez. Gilles Villeneuve era il tipo di pilota che amava Enzo Ferrari, piede pesante, acceleratore a tavoletta e niente calcoli. E se non ci fosse stato Enzo Ferrari non sarebbe esistito il fenomeno Gilles Villeneuve. Nessun pilota è stato tanto amato vincendo così poco. Solo Senna sarà ricordato come lui, ma aveva vinto tutto.  Anche se <l’aviatore non vola più.