Giustizia e informazione

Fabrizio Vigni é una personalità di rilievo nella storia della sinistra senese. É stato l’ultimo segretario della Federazione del Pci di Siena (1987- 1991) ed il primo di quella del Pds (1991-1994). Deputato per tre legislature dal 1994 al 2006 si é distinto nel lavoro parlamentare tanto nelle tematiche locali che in quelle generali. Il suo lavoro in commissione ambiente lo ha portato ad assumere competenza ed autorevolezza sul piano nazionale fino a fargli ricoprire ruoli di guida in società dell’igiene urbana. Il suo impegno politico e pubblico è sempre stato caratterizzato da una correttezza esemplare, sempre riconosciuta sia all’interno del suo partito che dagli avversari politici del tempo, che si trattasse della Dc o di quel Psi che dopo quasi quarant’anni é tornato alla guida di Siena. Ecco perché la notizia del suo pieno proscioglimento nel procedimento sulla società Sei Toscana se da un lato non può sorprendere dall’altro avrebbe meritato ben altro risalto. Il non luogo a procedere nei confronti di Vigni, richiesto dal Pubblico Ministero lo libera da un incubo, come lui stesso ha dichiarato , ma le ferite rimangono per sempre. Ai pochi lettori di questo spazio di riflessione in piena onestá intellettuale – uno dei pochi rimasti a Siena- non posso che far notare due elementi. Primo la sproporzione su come l’informazione locale ha trattato la notizia. A caratteri cubitali e con ripetitività al momento e dopo che Vigni ricevette l’avviso di garanzia. In tono decisamente minore quando Vigni é stato prosciolto. Ovviamente tacciono anche i cosiddetti blogger delle libertà. In secondo luogo il gelido silenzio del Pd. Al di là dei ruoli o della sua apparenza politica Vigni é stato nominato presidente di Siena Ambiente con il concorso di una maggioranza pubblica espressione di Enti Locali amministrati dal Pd. Negli stessi giorni viene pubblicata l’intervista alla mamma di Filippo Penati che con grande dolore e dignità ricorda come suo figlio sia morto in povertà abbandonato dal partito. Aveva venduto la casa per pagare gli avvocati. Anche il Pd di Siena dovrebbe riflettere sui valori di solidarietà e sopratutto di umanità che sono venuti a mancare. Come amaramente testimoniano queste due notizie così diverse tra loro.