Ricordo di Sandro Pertini con Enrico Berlinguer

Sandro Pertini fu il primo Presidente della Repubblica a rendere popolare una istituzione che fino a quel momento non aveva scaldato i cuori degli italiani. Pertini risultò eletto dal Parlamento in seduta comune con oltre l’80 per cento dei voti- per questo rimane ancora  oggi il presidente più votato- e fu un protagonista del suo tempo insieme a Enrico Berlinguer.Proprio negli anni delle forti tensioni tra comunisti e socialisti i due condivisero la loro comune appartenenza alla sinistra, il senso dello Stato e la lotta contro il terrorismo, quella forte tensione ideale che li accomunava. Tutte caratteristiche che li resero credibili e popolari. Le loro leadership alimentavano speranza nella politica e fiducia nelle istituzioni. La candidatura di Pertini  a Presidente della Repubblica, fu proposta per primo da Enrico Berlinguer piuttosto, e non a caso, che da Bettino Craxi. La loro simbiosi fu immortalata dalla folla oceanica in lacrime che nel giugno 1984 era accorsa a Roma, in Piazza San Giovanni, a portare l’ultimo saluto a Enrico Berlinguer. Quando Nilde Iotti ringraziò Pertini per la sua vicinanza al Pci ed alla famiglia, la piazza gli tributó un’ovazione da brividi mentre lui si chinava sul feretro del “fratello Enrico” al quale era stato vicino nelle sue ultime ore. Pertini e Berlinguer avevano già realizzato quell’unità socialista che Bettino Craxi insegui invano. Intento nel quale, il leader del Psi, non riuscì nemmeno dopo il crollo del muro di Berlino, evento che costrinse il PCI a fare i conti con il crollo del comunismo. Quell’immagine così commovente di Piazza San Giovanni a Roma consegnò alla storia il meglio dell’esperienza dei grandi partiti di massa che avevano coinvolto milioni di persone in un percorso di crescita sociale e di emancipazione. Sandro Pertini portò la presenza della Presidenza Repubblica fuori dal Quirinale ed in mezzo alla gente dimostrandone un’utilita che sorprese gli italiani. Nella buona sorte, vittoria al mondiale di calcio del 1982 in Spagna, e nella cattiva sorte come nella tragedia del terremoto in Irpinia del 1981. Antifascista, partigiano, militante socialista, uomo delle istituzioni e del popolo. Questo è stato Sandro Pertini, una esperienza che rappresenta il meglio della storia italiana del Novecento, che ancora oggi merita di essere raccontata ai giovani per alimentare fiducia nella politica e per dimostrare che si può vivere e combattere per rimanere coerenti  con i propri ideali.