Il rimpasto


Impazzano i commenti sul rimpasto nella giunta comunale di Siena, soprattutto in casa Pd, senza peraltro mettere a fuoco règia ed obiettivi di questo passaggio di assestamento nella maggioranza. La totale sterilità amministrava della giunta De Mossi si accompagna  con una evoluzione politica che non incoraggia minimamente il Pd a rallegrarsi . Perché è anzitutto  il Pd che avrebbe bisogno di un bel rimpastone. E di tanto rinnovamento, nelle persone, nei metodi, nelle idee, L’obiettivo della riconquista del Comune si allontana giorno dopo  giorno e si disperde nella fuffa digitale di #brunonolimits, nelle allucinazioni editoriali dell’#illusionistadiChiusi#, nei comunicati stampa dal gusto così intenso da collocarsi  a metà tra il un decaffeinato e un passato di verdure senza sale, nel permanere  a “zampettare” nelle retrovie di tutti i protagonisti della storica sconfitta elettorale alle comunali del 2018. Sempre alla caccia di una poltroncina con annessa prebenda. Per non parlare della più totale mancanza di autonomia dal degenerato regime correntizio che si irradia da Roma e Firenze e governa quel che resta del partito cittadino.  Per cui per par condicio è lecito sognare un bel rimpasto nel Pd.Al termine del quale avere un capogruppo consiliare esperto di arti marziali e con il  segretario Roncucci che possa iniziare davvero quel percorso di cambiamento per il momento rimasto solo nella lodevoli intenzioni di una delle poche persone che in questa fase esprime una militanza disinteressata.