La leggenda del Che Guevara, ucciso il 9 Ottobre 1967

 

“Altre sierras nel mondo reclamano il contributo delle mie modeste forze. Io posso fare quello che a te è negato per le responsabilità che hai alla testa di Cuba, ed è arrivata l’ora di separarci. Lo faccio con un misto di allegria e di dolore; lascio qui gli esseri che amo, e lascio un popolo che mi ha accettato come figlio; tutto ciò rinascerà nel mio spirito; sui nuovi campi di battaglia porterò la fede che mi hai inculcato, lo spirito rivoluzionario del mio popolo, la sensazione di compiere il più sacro dei doveri: lottare contro l’imperialismo dovunque esso sia; questo riconforta e guarisce in abbondanza di qualunque lacerazione.” Sono queste alcune delle parole, più significative, contenute in una famosa lettera con la quale, nel 1965, Ernesto Guevara de La Serna, detto il Che, si congeda da Fidel Castro Ruiz prima di intraprendere il suo ultimo viaggio verso la Bolivia, paese nel quale troverà la morte il 9 Ottobre 1967. La foto, a corredo di questo post, ne riporta il testo integrale impresso a Santa Clara, la città che ospita il Mausoleo, in ricordo della conquista della città il 31 Dicembre 1958, ottenuta dalle truppe del Che Guevara, e che portò alla fuga del dittatore Fulgencio Batista. La lettura integrale, da parte di un amico cubano di fronte alla statua del Che Guevara è stata un’ emozione così forte che penso potrebbe conquistare chiunque, a prescindere dalle convinzioni politiche e filosofiche. Il soprannome Che venne attribuito perché Guevara era solito ripetere questo intercalare che in italiano equivale a dunque, quindi. Proprio di fronte al Mausoleo si è tenuta questa mattina alle 9, ora locale, una solenne manifestazione commemorativa di quello che, per Cuba, rimane uno degli eroi più importanti della Rivoluzione. Sono controversi i giudizi su questa figura che rimane leggendaria per la sinistra nel mondo, e non solo per quella radicale. Mentre alcune fonti lo annoverano tra gli autori di crimini contro i civili commessi durante la lotta armata, in particolare nel corso della rivoluzione cubana. Un riscontro oggettivo viene dal Maryland Institute College of Art (fonte Wikipedia) che ha definito la foto ritratto di Guevara definita “Guerrillero Heroico”, ad opera di Alberto Korda, come la foto più celebre di sempre. Anche se questo primato non fosse del tutto veritiero il fatto significativo è che dopo mezzo secolo dalla sua uccisione Ernesto Che Guevara rimane uno dei simboli immortali e globali di tutte le generazioni. Una rivincita della storia sulla globalizzazione e sul marketing. Le gesta di un uomo, per quanto sia controverso il giudizio sul suo operato, possono conquistare le coscienze in tutto il mondo e diventare un brand più forte di quelli sui quali  sono stati investiti milioni di dollari.